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MACBETTU

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 Teatro Cantiere Florida Firenze
giovedì 15 marzo 2018
21:00

TRATTO DA MACBETH DI WILLIAM SHAKESPEARE DI ALESSANDRO SERRA CON FULVIO ACCOGLI, ANDREA BARTOLOMEO, LEONARDO CAPUANO, ANDREA CARRONI, GIOVANNI CARRONI, MAURIZIO GIORDO, STEFANO MEREU, FELICE MON

TRATTO DA MACBETH DI WILLIAM SHAKESPEARE DI ALESSANDRO SERRA CON FULVIO ACCOGLI, ANDREA BARTOLOMEO, LEONARDO CAPUANO, ANDREA CARRONI, GIOVANNI CARRONI, MAURIZIO GIORDO, STEFANO MEREU, FELICE MONTERVINO TRADUZIONE IN SARDO E CONSULENZA LINGUISTICA GIOVANNI CARRONI COLLABORAZIONE AI MOVIMENTI DI SCENA CHIARA MICHELINI REGIA, SCENE, LUCI, COSTUMI ALESSANDRO SERRA MUSICHE PIETRE SONORE PINUCCIO SCIOLA PRODUZIONE SARDEGNA TEATRO IN COPRODUZIONE CON TEATROPERSONA CON IL SOSTEGNO DI REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA / ASSESSORATO AL TURISMO | FONDAZIONE PINUCCIO SCIOLA | CEDAC CIRCUITO REGIONALE SARDEGNA | REGIONE TOSCANA SISTEMA REGIONALE DELLO SPETTACOLO DAL VIVO SI RINGRAZIANO I COMUNI DI PALAU E CARBONIA Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.