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I RACCONTI DEL BAR SPORT

I RACCONTI DEL BAR SPORT

 Teatro di Rifredi - Firenze

di Stefano Benni regia di Angelo Savelli con Lorenzo Baglioni musiche e canzoni di Lorenzo & Michele Baglioni eseguite dal vivo da Marco Caponi, Lorenzo Furferi, Pietro Guarracino, Emanuele Bon

di Stefano Benni regia di Angelo Savelli con Lorenzo Baglioni musiche e canzoni di Lorenzo & Michele Baglioni eseguite dal vivo da Marco Caponi, Lorenzo Furferi, Pietro Guarracino, Emanuele Bonechi, Alessandro Cianferoni arrangiamenti Pietro Guarracino elementi scenici Tuttascena Non ci sono più i bar di una volta questo è vero, ma per quanto ammodernati e a volte snaturati, i bar restano dei microcosmi che ci raccontano ancora di un pezzo della nostra storia, testimoni di una società in mutamento. In quarant'anni, i "Bar sport" descritti dall'ironica penna di Stefano Benni hanno attaversato intere generazioni di lettori diventando dei classici della narrativa umoristica italiana; Lorenzo Baglioni porta in scena questo piccolo universo ne "I racconti del bar sport" spettacolo composto da vari racconti provenienti da tre distinti libri dello scrittore bolognese, "Bar sport" del 1976, "Bar sport 2000" del 1997 e "Pane e tempesta " del 2009. Con la sua particolare comicità, Benni descrive in modo surreale la realtà dei bar italiani, illuminati da fredde insegne al neon, con i banconi di formica e le scorrevoli vetrinette che espongono le mitiche e stantie paste iperglicemiche che si chiamano Luisona. Sono i bar frequentati da una fauna di indimenticabili e pittoreschi personaggi come il nonno da bar, il tecnico da bar, il garzone rokkettaro, il teledipendente, l'incazzato da bar… maschere eterne degli eterni vizi italiani. Ad interpretarli Lorenzo Baglioni, il simpatico e talentuoso artista fiorentino che si è imposto ad una vasta platea di spettatori e fans per la sua straordinaria capacità di muoversi a 360 gradi nel mondo dello spettacolo: teatro, musica, televisione, video, web... Una poliedricità che nello spettacolo si traduce in un serrato ping pong tra l'interpretazione divertita e divertente dei grotteschi testi di Benni e le altrettanto deliranti canzoni composte per l'occasione insieme al fratello Michele.