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EGON - Introspettiva da Klimt a Schiele

EGON - Introspettiva da Klimt a Schiele

 Teatro Cantiere Florida Firenze

COREOGRAFIA LEONARDO DIANA CON BARBARA CARULLI, VALENTINA SECHI, NAOMI SEGAZZI, LEONARDO DIANA VIDEO PROFORMA - NICOLA BUTTARI, MARTINO CHIT

PRIMA NAZIONALE Egon – Introspettiva da Klimt e Schiele è un progetto multidisciplinare incentrato sulla poetica dei pittori Gustav Klimt ed Egon Schiele, nella Vienna a cavallo del primo '900, def

PRIMA NAZIONALE Egon – Introspettiva da Klimt e Schiele è un progetto multidisciplinare incentrato sulla poetica dei pittori Gustav Klimt ed Egon Schiele, nella Vienna a cavallo del primo '900, definita dal neuroscienziato e premio Nobel per la medicina Erik Kandel come “l’età dell’inconscio”. Il lavoro vede impegnati quattro danzatori, due musicisti, due video artisti, un light designer, una scenografa e un programmatore che hanno elaborato un linguaggio interconnesso tra le diverse discipline. Riflettendo sul periodo della “grande Vienna”, dove la relazione tra le arti e le scienze era incommensurabile e dove l’humus culturale era così ricco da creare relazioni, anche inaspettate, tra personaggi come Gustav Klimt e Egon Schiele, Sigmund Freud, Arthur Shnitzler, Adolf Loos, Ludwig Wittgenstein, Arnold Schoenberg, Egon è una performance multidisciplinare che vuole ricreare l’aura che circonda le vite di Klimt e Schiele e i paradigmi estetici e filosofici, al tempo rivoluzionari, che sono riusciti a condensare, rappresentare e imporre. Una ricerca ispirata alle intenzioni dei due artisti di voler rappresentare tabù e archetipi, realtà rimosse e nascoste, attraverso simboli e figure, colori, gesti ed espressioni, corpi astratti dai propri contesti, che mostrano le loro ambiguità, figli delle contraddizioni della società nella quale sono costretti a vivere, oggi come allora. Lo spettacolo si sviluppa nella relazione tra corpo, gesto e nuove tecnologie (in particolare nella musica, nel video e nell’utilizzo di software). Leonardo Diana nella propria riflessione artistica sul doppio, lo specchio, la rappresentazione di sé e il narcisismo, continua ad approfondire la ricerca su questi temi universali, confrontandosi con i due artisti che hanno ostentato un radicale cambio di paradigma nella sfera dell’immaginario, illustrando un periodo carico di turbamenti storici ed esistenziali e rendendo manifesti impulsi interiori ed inconsci.